Pillola dei cinque giorni dopo: come funziona. La Chiesa: “Aborto raffinato”

ROMA, 15 GIU – La cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo ha avuto il sì dal Consiglio superiore di sanità per la commercializzazione in Italia: è una pillola per la contraccezione d’emergenza che funziona, appunto, fino a cinque giorni dopo un rapporto sessuale non protetto.

La nuova pillola, a base di ulipristal acetato (Ua), e’ considerata dagli esperti piu’ efficace nello scongiurare gravidanze rispetto a quella ‘del giorno dopo’, a base di levonorgestrel. A differenza della pillola del giorno dopo, che puo’ essere presa entro 72 ore dal rapporto sessuale a rischio e la cui efficacia decresce ogni 12 ore, la nuova pillola non ha evidenziato finora perdite di efficacia nell’arco dei cinque giorni in cui puo’ essere somministrata. Studi condotti in Gran Bretagna, i cui risultati sono stati resi noti dalla rivista Lancet, hanno dimostrato che il rischio di gravidanza con ulipristal si e’ ridotto fino a due terzi rispetto al levonorgestrel. Gli effetti collaterali, prevalentemente mal di testa, nausea e dolori addominali, sono stati definiti ”da leggeri a moderati”.
La pillola del giorno dopo e la pillola ‘dei cinque giorni dopo’ sono contraccettivi d’emergenza e ufficialmente non hanno effetto abortivo, differenziandosi cosi’ dalla RU486, che invece induce l’interruzione della gravidanza.
Ecco gli identikit dei tre farmaci: – PILLOLA RU486: Ha un verificato effetto abortivo. A base di mifepristone, e’ in grado di interrompere la gravidanza gia’ iniziata con l’attecchimento dell’ovulo fecondato.
– PILLOLA DEL GIORNO DOPO: In questo caso si tratta di un anticoncezionale e non provoca, secondo gli esperti, l’interruzione di una gravidanza, ma impedisce l’eventuale annidamento nell’utero dell’ovulo che potrebbe essere fecondato. Puo’ essere assunta entro 72 due ore dal rapporto a rischio e perde di efficacia ogni 12 ore.
– PILLOLA DEI ‘CINQUE GIORNI DOPO’: Puo’ essere assunta fino a 5 giorni dopo il rapporto a rischio e secondo recenti studi non perde di efficacia per tutto il periodo in cui puo’ essere somministrata.

LA REAZIONE DEL VATICANO La pillola dei 5 giorni dopo ”e’ un aborto a tutti gli effetti, un aborto di raffinata malizia: una pillola del giorno dopo cinque volte”. Questo il commento del cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita. ”Per quanto so – afferma Sgreccia – questa pillola intercetta il processo di impianto gia’ iniziato e quindi un essere vivente, perche’ la vita inizia con la fecondazione. Mi auguro che questa deliberazione sia responsabilmente respinta dal governo”

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Alberto Francavilla