E’ il futuro della radiografia, il laser appena inaugurato presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Si chiama Flame (Frascati Laser for Acceleration and Multidisciplinary Experiments) e nella sua classe è il più potente mai istallato. Il progetto coinvolge anche l’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ino-Cnr) di Pisa.
Il laser Flame sarà anche il banco di prova per sviluppare nuove tecniche per ridurre drasticamente dimensioni e costi degli acceleratori, rendendo più facile utilizzare queste strutture sia per la ricerca sia per le applicazioni. Tra queste, ai primi posti ci sono quelle in campo medico. Il nuovo laser sarà sincronizzato con un acceleratore di elettroni lineare (Sparc) già attivo a Frascati, e in questo modo sarà possibile realizzare una sorgente di raggi X per applicazioni nella diagnostica medica e nell’analisi dei materiali.
Per Andrea Vacchi della giunta dell’Infn, ”da questo incontro tecnologico esce una sorgente di impulsi di raggi X di un colore solo e di cui si può scegliere il colore secondo la necessità. Questo è di grande utilità nella diagnosi medica per arrivare, in futuro, a radiografie più intelligenti che diano immagini di maggiore qualità con dosi inferiori”. Flame, prosegue Vacchi, è anche ”lo strumento centrale del progetto strategico dell’Infn Plasmonix (Plasma Acceleration and Monochromatic X ray production), che ha proiettato l’Italia nel progetto Europeo Eli (Extreme Light Infrastructure) di cui anticipa le principali tematiche con un vantaggio di circa dieci anni.
Si tratta di una soluzione avveniristica, unica in Europa, che potrà portare alla realizzazione di radiografie più nitide ‘intelligenti’ e a dosaggio inferiore, oltre che a nuovi acceleratori di particelle molto più compatti”. Un ulteriore progetto tutto italiano che unirà gli obiettivi della ricerca di base in fisica alle applicazioni pratiche a vantaggio della salute, confermando l’Italia come uno dei paesi più prolifici in campo scientifico, sebbene spesso in molti se ne dimentichino.