Roma. Abusò di un ragazzino in un ascensore, faceva parte di una setta di pedofili

Lo hanno riconosciuto e seguito per una decina di metri e, una volta certi che fosse proprio lui ‘l’orco di un mese fa’, hanno avvertito polizia e carabinieri. E’ finita così, almeno per il momento, la latitanza di un pedofilo argentino di 41 anni che a fine settembre aveva abusato di un ragazzino all’interno di un ascensore di un palazzo della zona di Piazza Vittorio, il cuore multietnico della capitale. Una volta arrestato, l’uomo, Francisco Javier Rodriguez Ocampo.

Gli investigatori della squadra mobile di Roma sospettano infatti che Ocampo possa essere adepto di una setta internazionale di pedofili coinvolta, in Argentina, nella sparizione di un bambino. Le indagini della polizia, coordinate dal capo della mobile Vittorio Rizzi, sono scattate subito dopo l’episodio di violenza avvenuto a Roma e mai reso noto per non compromettere l’esito degli accertamenti. Indagini quasi subito orientate nell’area dei giardini di piazza Vittorio, luogo, hanno spiegato gli investigatori della polizia, spesso frequentato da pedofili alla ricerca di giovani vittime italiane e straniere.

Ed è proprio nei giardini della piazza, punto di ritrovo di decine e decine di ragazzini, che l’uomo è stato individuato e, accortosi della presenza delle forze dell’ordine, si è dato ad una precipitosa quanto rocambolesca fuga. L’uomo è stato poi raggiunto e bloccato all’interno della stazione della metropolitana di piazza Vittorio dai militari della Stazione di piazza Dante, che hanno contribuito alle ricerche. Le indagini, condotte dalla Sezione minori della Squadra Mobile della capitale, hanno portato a ricostruire quanto avvenuto nell’ascensore e raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’uomo che è stato poi sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Fermo già convalidato dalla magistratura. Rodriguez Ocampo, era stato condannato in Argentina a 10 anni per corruzione di minori, ed anche oggetto di varie segnalazioni all’Interpol.

Nel giugno di quest’anno anche la Polizia francese aveva avviato un’indagine nei suoi confronti dopo la denuncia della madre di un minore. La donna, hanno accertato gli inquirenti francesi, si era resa conto che Ocampo, con il quale ha vissuto per alcuni mesi, aveva molestato suo figlio. Ma dalla Francia l’orco è riuscito a scappare. Resta da accertare quando sia arrivato in Italia e se, prima e dopo di molestare il dodicenne in ascensore, abbia commesso altri abusi.

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