Allarme bomba nella metro B di Roma. Martedì mattina 21 dicembre, attorno alle 10, riferisce l’Atac, un operatore ha rinvenuto presso il “binario tronchino” (nell’area in cui vengono effettuate le manovre dei treni) della stazione della metropolitana linea B Rebibbia, un oggetto sospetto all’interno di un vagone. Sono state immediatamente allertate le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, che, intervenuti sul posto, hanno provveduto ad isolare l’area procedendo poi alla constatazione della potenzialità esplosiva dell’ordigno.
Dopo i dovuti controlli il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha chiarito che ”Dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere, perché il rudimentale congegno non era in grado di provocare un’esplosione”. ”Ringrazio l’Atac e le forze dell’ordine per il pronto intervento – ha aggiunto il sindaco – e per l’immediata individuazione del problema che dimostra come il nostro sistema di sicurezza abbia funzionato perfettamente”, ha aggiunto il sindaco Alemanno, che ha smentito di aver ”mai detto che l’ordigno era atto a esplodere”.
“Alle 10.30 è stata rinvenuta da un controllore dell’Atac sui binari della metro della stazione Rebibbia – ha aggiunto il sindaco – è stata immediatamente disinnescata dagli artificieri”.
Il pacco è stato trovato su un treno da un macchinista. All’interno c’erano dei tubi e polvere pirica. Verifiche sono in corso da parte dei carabinieri per accertare se il pacco poteva esplodere e l’eventuale potenziale. L’area è stata messa in sicurezza.
L’ordigno, che si trovava sotto un sedile, è composto da due tubi di ferro lunghi venti centimetri contenti polvere pirica il tutto messo in una scatola di cartone nera e avvolto in una busta di plastica. A trovarlo un macchinista che lo ha preso e lo ha portato fuori dal vagone e poi ha avvertito le forze dell’ordine.
Da accertamenti effettuati dagli artificieri dei carabinieri è risultato che l’ordigno rudimentale non aveva innesco e dunque non poteva esplodere. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che visioneranno i filmati delle telecamere di sicurezza della Stazione della metro B di Rebibbia.
Le reazioni dei passeggeri. “Siamo arrivati alle 11 e abbiamo preso tranquillamente la metro. Io la prendo tutte le mattine e non ho mai visto controlli, questa mattina, invece, c’era tanta Polizia e mi sono davvero stupita”. E’ quanto racconta Marilisa Del Monaco, abituale passeggera della metro B su cui c’è stato un allarme bomba. Al ritorno dal lavoro, dopo aver saputo dell’allarme, Marilisa afferma: ”Secondo me dovevano chiudere la metro, perché ci poteva essere un altro ordigno. Invece abbiamo viaggiato inconsapevoli”.
Dello stesso parere anche un altro viaggiatore, Rossano, che aggiunge: ”Se è vero che hanno trovato una bomba avrebbero dovuto chiudere, perché ce ne poteva essere anche un’altra. Non evacuare, secondo me, è stato gravissimo”.
Nella stazione metro, dove questo pomeriggio c’è un stato un via via di giornalisti e forze dell’ordine, c’è sconcerto tra i passeggeri. Molti si chiedono ”chi sia stato” e se l’episodio ”sia riconducibile alle tensioni di questi ultimi giorni”. ”E’ strano che questa bomba sia stata trovata proprio un giorno prima della manifestazione a Roma – afferma Luca, un ragazzo – secondo me si sta creando un’atmosfera di tensione”.
”Mi ha avvisato mia moglie mentre ero al lavoro, dicono che va tutto bene ma ho paura a prendere la metro”, ”ma davvero hanno trovato una bomba? ma ora è tutto a posto?”, ”l’ho sentito per radio e sono rimasto raggelato. Ho pensato subito ai terroristi”. Man mano che si diffonde la notizia dell’ordigno rinvenuto nella stazione metro di Rebibbia serpeggia allarme tra i passeggeri e gli utenti della metro.
La stazione della metropolitana non è mai stata chiusa al pubblico e chi ci lavora tende a rassicurare i cittadini: ”E’ tutto a posto, è tutto risolto, potete entrare”. Secondo quanto riferiscono alcuni addetti alla sicurezza ”non c’è stata alcuna scena di panico quando è stato rinvenuto il pacco. Il conducente ha avvisato subito le forze dell’ordine”.
Sono in tanti i passeggeri che ancora non sono a conoscenza dell’allarme bomba e uscendo dalla metro si stupiscono alla vista di giornalisti, telecamere e forze dell’ordine. ”Ma che è successo – domanda Laura, una romana di mezza età – davvero hanno trovato una bomba? ma è pericolosa?”. ”Avrebbero dovuto fermare la circolazione – le fa eco un anziano – Se è vero, così ci hanno messo in pericolo”.
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