SKOLKOVO (RUSSIA) – Annunciato già dal 2009 i russi sono stati di parola: iniziata la sperimentazione del razzo nucleare per i viaggi planetari. Il gruppo di ricercatori guidati da Denis Kovalevich sta testando nei laboratori di Skolkovo, in Russia, le varie parti di un sistema di propulsione con il quale dotare future sonde interplanetarie e astronavi umane.
Il primo collaudo in orbita è previsto già nel 2014 e un secondo più completo nel 2017. Una missione interplanetaria è invece prevista nel 2025.
Mancata collaborazione con gli Usa. Anatoly Perminov, ex presidente dell’agenzia spaziale russa Roskosmos, aveva annunciato nel 2010 l’esistenza del programma e che avrebbe esteso la proposta di collaborazione agli Stati Uniti. La lista dei potenziali collaboratori includeva Cina, Giappone Germania, Francia e Gran Bretagna. Ma dagli Usa non è mai giunta alcuna risposta e così i russi hanno proseguito autonomamente: nel 2010 il governo ha autorizzato un finanziamento di 17 milioni di dollari come prima copertura dei costi.
Il motore nucleare utilizzerà il plutonio e un propulsore ionico che impiega lo xenon, così da accelerare gli ioni da cui parte la spinta. Al contempo un generatore da 150 kilowatt fornirà anche l’energia necessaria a tutti i sistemi di bordo. Al momento non sono disponibili ulteriori dati tecnici.