Una compressa di statine, farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo, per ogni cheesburger e milkshake (piccolo) mangiato, compensa l’aumento del rischio di attacco di cuore o comparsa di malattie cardiovascolari derivanti dal ‘junk-food’, il cibo spazzatura. E l’ideale sarebbe se fossero gli stessi fast food a distribuire le pillole anti-colosterolo, come bustine di ketchup o maionese, al costo di cinque penny.
E’ la proposta, provocatoria, di Darrel Francis e del suo team di ricerca dell’Imperial College London, che in un articolo pubblicato sull’American Journal of Cardiology ha descritto i risultati delle osservazioni su 43 mila persone con il colesterolo alto ed e’ arrivato alla conclusione che basterebbe una dose di statine per annullare gli effetti di una dieta come quella documentata da Morgan Spurlock, nel docu-film ‘Super Size Me’, a base di panini, bibite gassate e patatine fritte. La proposta di Francis e colleghi e’ indirizzata a chi consuma spesso il cibo dei fast food, perche’ ”su chi mangia cibo spazzatura solo una volta l’anno, una dose annuale avrebbe poco effetto – precisa – ma per coloro che ne fanno uso in modo regolare avrebbe maggiori possibilita’ di neutralizzare il rischio”, di complicazioni da colesterolo alto. Si tratta, per Francis, di ridurre il danno causato dal cibo, cosi’ come si e’ tentato di ridurre il fumo ricorrendo ai filtri o gli incidenti stradali con l’obbligo di indossare cinture di sicurezza. Intanto, la British Heart Foundation si e’ affrettata a precisare che una dieta inadeguata fa molti piu’ danni di un semplice aumento del colesterolo. (ANSA).