Salute. Scoperta proteina anti-depressione: terapia genica contro il male di vivere

La terapia genica potrebbe curare il male di vivere, infatti uno studio su topi mostra che ripristinando l’attività di un gene in una piccola area del cervello, il ‘nucleo accumbens’, i sintomi depressivi scemano. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine da ricercatori del New York-Presbyterian Hospital/Weill Cornell Medical Center, che sperano di iniziare presto i trial clinici su pazienti.

La proteina anti-depressione è la ‘p11’, una molecola scoperta dal premio Nobel per la Medicina Paul Greengard. La molecola serve a far funzionare i recettori della serotonina, che è detto neurotrasmettitore del buon umore, un messaggero chimico cui anomalie hanno un ruolo primario nella depressione.

Senza p11, i recettori della serotonina non funzionano e il buon umore non ‘entra in circolo’ nel cervello. I ricercatori Usa, diretti da Michael Kaplitt, hanno prima notato che nel cervello di individui depressi deceduti c’è carenza di p11 nel nucleo accumbens, una delle aree chiave dove si sviluppano le sensazioni di piacere e appagamento.

Partendo da questo indizio i ricercatori hanno messo KO il gene p11 nel cervello dei topolini e visto che gli animali diventano ‘depressi’. Infine li hanno curati con successo con la terapia genica, ripristinando la funzione di p11 nel nucleo accumbens. Trovando un qualunque modo (non per forza la terapia genica) di aumentare la quantità di p11 nel cervello, quindi, si potrà forse ridare gioia di vivere agli individui depressi.

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