SANREMO – Un muro di filo spinato ad altezza d’uomo, in un vicolo comunale, per impedire il passaggio dei drogati che di notte, numerosi, occupano la zona: lo hanno messo alcuni abitanti di via Nino Bixio, pieno centro di Sanremo, stufi della presenza abituale di spacciatori e tossicodipendenti.
L’iniziativa, che ha analogie con il ‘muro’ di via Anelli a Padova, del 2006, ma questa volta è promossa da privati, sta suscitando polemiche nella città del Festival della Canzone italiana. Il filo spinato è apparso in un vicolo in una zona centrale, a poche centinaia di metri dal teatro Ariston dove si è appena conclusa la kermesse canora vinta da Roberto Vecchioni. Lo scopo è di combattere una piaga sociale con metodi ‘fai da te’ che stanno creando anche pericolo.
Il ‘sistema anti-drogati’ è stato infatti sistemato in un vicolo largo circa un metro: sbarra il passo fino a un’altezza di circa un metro e ottanta centimetri e, nonostante l’aggiunta di alcune fettucce bianche e rosse che segnalano l’ostacolo, crea un grave pericolo per chi, con scarsa illuminazione, non dovesse vederlo. A quanto pare, la barriera sarebbe stata allestita da diversi giorni e nonostante le notizie e le foto apparse su alcuni siti locali, non sarebbe ancora stata eliminata.
Alcuni residenti hanno deciso di muoversi da soli dopo una serie di segnalazioni alle autorità sulla presenza di troppi spacciatori e consumatori di droghe rimaste inascoltate. Il risultato ha avuto un successo solo parziale, anche perché il vicolo non è cieco ma ha due vie di accesso. Chi frequenta la zona con l’intento di drogarsi si è fermato un po’ prima dello sbarramento, dove infatti si possono vedere numerose siringhe usate, alcune ancora con l’ago inserito. Il problema è quindi stato ‘spostato’ di alcuni metri.
Nello stesso vicolo alcuni mesi fa erano stati rapinati due turisti francesi. Si tratta, infatti, di una zona centralissima, che rimane però nascosta a chi transita in via Roma, strada di grande scorrimento. Non lontano c’è corso Matteotti, il paradiso dello shopping di Sanremo, dove sorgono i negozi con le migliori marche di abbigliamento. I sanremesi chiamano quel budello ‘lo zoo di Berlino’, con riferimento al quartiere della capitale tedesca reso famoso dal film che denunciava i gravi problemi dei giovani eroinomani.