Sarah Scazzi è morta “per strangolamento”. Quanto alla violenza sessuale che potrebbe aver subito, stando alla confessione dello zio-assassino, bisognerà attendere l’esito degli esami di laboratorio. E’ quanto emerso dall’autopsia eseguita, su incarico della Procura di Taranto, dal medico legale prof.Luigi Strada sul corpo della quindicenne di Avetrana.
Dopo oltre 40 giorni in cui il cadavere è rimasto in acqua, ha spiegato Strada, gli esami di laboratorio sono necessari per accertare se c’è stata o meno violenza e per rintracciare l’eventuale Dna dell’aggressore. Il medico legale ha a disposizione 60 giorni di tempo per depositare la relazione conclusiva della perizia autoptica.