TORINO – Tensione sulla ferrovia internazionale Torino-Modane, al passaggio di un treno che trasportava scorie nucleari dal deposito ‘Avogadro’ di Saluggia (Vercelli) al centro di ri-processamento di La Hague, in Francia. Una quarantina di manifestanti, in gran parte di area anarchica secondo quanto scrive l’Ansa, ha cercato di bloccare il convoglio, tra le stazioni di Condove-Chiusa San Michele e Bussoleno alcuni hanno gettato copertoni in fiamme sui binari, riuscendo a rallentare solo il treno di scorta che seguiva i vagoni con i rifiuti.
Ci sono state due arresti e 29 persone denunciate, un agente della Digos è rimasto leggermente ferito. In manette sono finiti Guido Mantelli, 40 anni, di Cuneo, accusato di lesioni a pubblico ufficiale e resistenza aggravata, e Arturo Fazio, 46 anni, di Castellamonte (Torino), al quale sono contestati violenza a pubblico ufficiale, resistenza aggravata e porto abusivo di armi improprie (un bastone). Entrambi sono vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per episodi degli anni ’90.
Il treno è poi arrivato regolarmente in Francia, mentre gravi disagi ha avuto il traffico ferroviario in Valle di Susa: sette treni sono stati soppressi, altri dieci hanno accumulato ritardi di mezz’ora. Il treno speciale diretto a La Hague trasportava una parte delle 30 tonnellate di rifiuti immagazzinati nel deposito ‘Avogadro’.
Ci saranno viaggi per altri due anni, con cadenza bimestrale. Per il sindaco di Saluggia, Marco Pasteris, il trasporto avviato ”è un risultato storico”, 32 anni dopo il trasporto nel deposito dei rifiuti dalle centrali di Trino Vercellese e del Garigliano, a Sessa Aurunca (Caserta). Ma il primo carico delle scorie verso l’impianto specializzato in Francia riaccende le polemiche sul tema dell’energia nucleare e, in particolare, del trasporto dei rifiuti. ”Viaggio inutile – dice Gian Piero Godio, responsabile energia di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – perché tra qualche anno quei rifiuti, privati del plutonio, torneranno in Italia, dove non esiste alcun deposito nazionale per il loro stoccaggio.
E il problema vero di Saluggia, dove si trova l’80% dei rifiuti radioattivi, sono quelli solidi, frutto del riprocessamento fatto negli anni 70-80, per cui si attende una soluzione da trent’anni”. Dal Pd e da sinistra arrivano accuse di ”mancanza di trasparenza da parte del governo”, e Renato Patrito, segretario provinciale del Prc, accusa le forze dell’ordine di ”violenza inaudita” nei confronti dei manifestanti. Il Pdl accusa invece sinistra e gli autori del tentativo di fermare il treno con le scorie, ”proteste incivili dei soliti noti, dice il coordinatore regionale Enzo Ghigo. ”Hanno creato un clima di tensione insostenibile – prosegue – legittimato da associazioni come Legambiente”. [gmap]