MILANO, 14 SET – Essere un po' presuntuosi aiuta a vincere la competizione con i propri simili nel grande gioco dell'evoluzione. Alla faccia di chi sostiene che l'eccessiva sicurezza di se' spinga solo a commettere errori a livello individuale e collettivo (vedi l'attuale crisi economica mondiale o lo scoppio delle guerre), un nuovo modello evolutivo illustrato su Nature dimostra che un po' di tracotanza aiuta ad avere successo, anche se non in tutte le occasioni.
Da sempre la presunzione rappresenta un'incognita per i biologi evoluzionisti. Essendo un difetto che spinge a fare valutazioni sbagliate che si pagano a caro prezzo, dovrebbe essere un elemento sfavorito dalla selezione naturale, e invece rimane una caratteristica molto diffusa.
Hanno provato a fare luce sulla questione due ricercatori, Dominic Johnson, esperto di politica e relazioni internazionali all'universita' di Edimburgo, e James Fowler, che lavora all'universita' della California a San Diego ed e' uno dei maggiori esponenti della cosiddetta 'genopolitica', una nuova disciplina che studia le basi biologiche e persino genetiche dei comportamenti in politica.
I due hanno usato una serie di calcoli matematici per ricreare situazioni di conflitto e ricercarne soluzioni competitive o cooperative tramite modelli. Hanno cosi' dimostrato che la presunzione rappresenta un vantaggio evolutivo per l'individuo fino a quando i benefici in palio superano il prezzo che bisogna pagare per ottenerli con la competizione.
''La presunzione e' vantaggiosa – scrivono gli autori dello studio – perche' incoraggia gli individui a rivendicare delle risorse che altrimenti non potrebbero vincere in una situazione di conflitto (i rivali piu' forti ma cauti spesso non fanno queste rivendicazioni) e impedisce loro di scappare dai conflitti che possono vincere facilmente''.