Skype hackerato? Molti danno la colpa a un russo

ROMA – Skype è finito fuori uso per colpa di un hacker? Nel mondo di Internet sono in molti a chiedersi quale motivo ci sia dietro il “crash” del sistema di Voip più conosciuto e usato dagli internauti di tutto il mondo.

Molti sul web attribuiscono a Microsoft la responsabilità del guasto, mentre una seconda ipotesi collegherebbe il blackout di oggi all’hacker russo Efim Bushmanov: quest’ultimo quale avrebbe hackerato il codice di Skype per renderlo pubblico e costringere così il software, ora in mano all’azienda di Bill Gates, a diventare open source.

Sul suo blog il russo ha pubblicato il risultato del proprio lavoro consentendo così a chiunque di dare un’occhiata al protocollo e al metodo di crittazione usato da Skype.

Il metodo usato da Bushmanov si chiama in gergo “reverse engineering”: in pratica questo metodo consiste nel prendere un prodotto finito e risalire alla fonte, così da “rubarne” i segreti.

Nel mondo hacker invece grazie a questo procedimento la tecnologia verrebbe “liberata” e “resa disponibile” a tutti. Il fenomeno degli hacker prende ispirazione infatti dal principio del “software libero” e della “liberalizzazione del sapere”.

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Alberto Francavilla