ROMA – Per la prima volta e' stata chiarita l'origine della stella piu' luminosa che brillo' nel cielo fra il 1839 e il 1858: ha permesso di farlo l'eco luminosa prodotta dalla piu' violenta eruzione mai registrata nella Via Lattea, quella della stella Eta Carinae. La ricerca e' stata condotta negli Stati Uniti, dallo Space Telescope Institute.
Osservata per la prima volta nel XVII secolo dal celebre astronomo Edmond Halley, Eta Carinae ha mostrato da allora ciclici cambiamenti di luminosita' (l'ultimo picco si e' avuto a fine anni '90) tanto da risultare tra il 1838 e il 1858, fase nota come 'Grande eruzione', la seconda stella piu' brillante del cielo per poi quasi scomparire alla vista.
La regione di spazio attorno a questa stella mostra ancora oggi le tracce di questa violenta 'eruzione' che secondo gli astrofisici avrebbe generato un 'vento' di polveri e particelle a temperature di circa 7.000 gradi Kelvin.
Tuttavia, secondo i ricercatori gli spettri di questi echi di luce della Grande eruzione differiscono da questo modello perche' le temperature effettive sarebbero infatti di 'soli' 5.000 gradi. Da questi risultati gli autori suggeriscono che l'eruzione potrebbe essere stata innescata da un'onda d'urto energetica che avrebbe alterato l'equilibrio della stella.