ROMA – Appartamenti in centro, in bei quartieri della capitale “svenduti” ai dirigenti: sarebbero tutte case popolari, le case dell’Ater, l’azienda territoriale dell’edilizia residenziale. Il Messaggero parla di un villino liberty nel quartiere romano di Garbatella, dato a un architetto, Tullio Gay, in forza all’Ater.
“Stesso dicasi per Lino Barcaroli, dirigente dell’Ater della provincia di Roma. O per la figlia di Lina Ferri, dipendente Ater con abitazione in via Oslavia”, scrivono Claudio Marincola ed Elena Panarella.
Poi ancora nell’elenco ci sarebbe il direttore del piano vendite Rodolfo Mari che avrebbe un alloggio a pochi passi dal Vaticano e vive, scrive il Messaggero, “acquistata dalla moglie inquilina dell’ex Iacp da tre decenni”.
Per esempio la vedova di Renatino De Pedis, Carla Di Giovanni, avrebbe acquistato per il padre infermo, ex dipendente Iacp, l’appartamento a Trastevere dove abita.