Tre euro per avere i soldi: in banca spunta la tassa (salata) sul contante

ROMA – Ci vogliono tre euro per prelevare i propri soldi in banca, una specie di tassa del contante che sta facendo irritare i clienti. Chi vuole avere il denaro dal conto, ma senza ritirare al bancomat deve pagare “pegno”.

Ai clienti Bnl sembra che le lettere siano già arrivate: “Dal 18 aprile, per ogni prelievo di liquidi in agenzia, inferiore ai 2mila euro, dovranno versare 3 euro”.

Anche Mps e Ubi si sono accodate a questa decisione, così come Cariparma, Popolare di Milano e Unicredit: i costi vanno da uno a tre euro. Il Monte dei Paschi di Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, chiede 3 euro per ogni prelievo in filiale.

Intesa Sanpaolo, invece, ha abolito i costi allo sportello con il nuovo conto modulare Facile, distribuito dal 21 febbraio, anche se i vecchi correntisti dovranno comunque pagare un euro per prelievi fino a 500 euro.

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luiss_smorgana