Come ha spiegato il suo legale, l’avvocato Carlo Maffeis, Ciavarella è ”disperato e sconvolto” e ha chiesto proprio al suo legale di mettersi in contatto con la famiglia di Massari per chiedergli scusa.Ciavarella ha spiegato al gip di Milano, Maria Grazia Domanico, che la sua ”intenzione” era solo quella di ”tirare due schiaffi per spaventare, ma purtroppo è successo quello che è successo”. L’uomo ha raccontato di aver colpito il tassista con ”due manate, una sola delle quali andata a segno, e con una sorta di ginocchiata, data come uno spintone”.
Sarebbe stata, stando alle indagini del pm di Milano Tiziana Siciliano, proprio la ginocchiata il colpo piu’ violento del pestaggio, che avrebbe fatto cadere Massari a terra, con la nuca che ha poi colpito il marciapiede. Ciavarella, come ha chiarito il suo legale, ha anche detto di non sapere cosa sia successo prima che lui arrivasse, quando l’aggressione era già in corso, e dopo che lui è scappato per telefonare al suo avvocato e ”poco dopo costituirsi”. Anche il gip nel suo provvedimento fa riferimento alla necessità di accertare la corrispondenza tra i colpi inferti da Ciavarella e l’entità delle lesioni riportate da Massari, anche alla milza e ai polmoni. Prima che intervenisse Ciavarella, Stefania Citterio, la sua compagna, aveva già cominciato a picchiare Massari. Per l’avvocato Maffeis, che assieme a Francesco Lucino difende anche Stefania Citterio e il fratello Piero, ”c’e’ ancora da fare chiarezza sulla dinamica dell’aggressione”.