Maria Claudia Pensabene, 69 anni, è morta decapitata per salvare i due nipotini, Giuseppe e Sergio Bayona, dal grosso camion impazzito. E’ questa la prima drammatica ricostruzione fornita dello spaventoso incidente avvenuto nel pomeriggio del 6 ottobre sulla spiaggia di Mondello, dove la motrice di un autorimorchio è finita contro il “Mida”, bar del litorale, a tutta velocità.
La coraggiosa nonna nel vedere il mezzo avvicinarsi velocemente ha avuto la prontezza di spostare i due bambini dalla traiettoria del camion, ma non ha avuto il tempo di scappare ed è stata travolta morendo sul colpo. I due piccoli, di uno e tre anni, hanno subito escorizaioni varie e un trauma cranico e sono stati entrambi ricoverati all’ospedale pediatrico “Di Cristina”, dove i medici non li hanno giudicati in pericolo di vita.
Gli altri due feriti, una donna di 39 anni e un uomo di 26 anni, hanno riportato entrambi fratture alle gambe e sono stati ricoverati nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Villa Sofia.
L’autista del tir, un uomo di 36 anni, è rimasto illeso. Interrogato dalla polizia, ha sostenuto di aver accusato un malore proprio mentre stava imboccando piazza Valdesi da viale Regina Margherita, un lungo viale in discesa che dalla città conduce a Mondello. La grossa motrice, senza più controllo, ha tirato dritto invece di immettersi nella rotatoria della piazza e come un ariete è piombata sulla pedana del lido e ha falciato un gruppo di persone che si trovavano al bar-chiosco. Il tir è poi finito sulla sabbia in riva al mare.
Al momento dell’incidente il litorale era affollato di bagnanti, tra i quali numerosi bambini, che si sono visti piombare addosso all’improvviso il mezzo. Per spostare il mezzo sono intervenuti i vigili del fuoco con le autogru.
“Siamo vivi per miracolo il tir è arrivato a tutta velocità e solo per puro caso non ha preso in pieno pure me”. Lo dice Vincenzo Schillaci un testimone dell’incidente mortale che si è verificato a Mondello. “La motrice non ha accennato minimamente a frenare ha imboccato la piazza tirando dritto – continua Schillaci – come se la curva non ci fosse entrando sparato sulla spiaggia di fronte. Mi sono alzato e con altre persone abbiamo dato subito i primi soccorsi alle vittime”.
“Appena giunti abbiamo visto una scena raccapricciante – aggiunge – la nonna dei bambini rimasti feriti era sotto il camion senza vita e i nipotini distesi a pancia in giù sulla sabbia”. “Non è la prima volta che si verifica un incidente così grave – dice Clelia La Terra, titolare del chioschetto -. Solo 15 giorni fa una macchina si è schiantata contro un albero a poca distanza dal bar anche in quel caso abbiamo sfiorato la tragedia”.