Le guerre dei balcani tornano nel campo rom, ma a Torino. La comunità nomade è divisa: ortodossi contro musulmani, serbi e croati contro bosniaci. A volte la tensione sale.
Nel campo di Strada dell’Aeroporto, raccontano Gianmarco Alari e Tommaso Taddei per il Corriere della Sera, “le due comunità vivono l’una accanto all’altra, ma separate da una barricata improvvisata: un jersey e delle reti metalliche. Da un lato i daxikanè, di religione cristiana ortodossa, dall’altra i khorakhanè, musulmani. I primi occupano piccole case in legno nella porzione più curata del campo; a terra l’asfalto non fa ristagnare l’acqua. I musulmani vivono invece in baracche, in mezzo a fango e pozzanghere, circondati dai rifiuti”.