Il cervello, ha spiegato Heinz Sonderegger dell’Istituto di Anatomia presso l’Università di Zurigo, è conservato in modo stupefacente, si vedono la corteccia cerebrale e anche i lobi frontale, temporale e occipitale. A livello microscopico si vedono invece la materia grigia, la materia bianca e persino i vasi sanguigni. A livello cellulare anche i neuroni e addirittura i dendriti, ovvero le ramificazioni delle cellule nervose,sono conservate.
Secondo gli esperti, a giudicare da una frattura del cranio e da una condizione di emorragia, la morte del bambino potrebbe essere avvenuta per un trauma cranico. Il ‘perfetto’ stato di conservazione anatomica e cellulare del cervello, hanno spiegato i ricercatori su Discovery News, potrebbe essere in parte frutto del caso: infatti il cadavere del bimbo è stato sepolto in un posto molto umido in condizioni favorevoli alla formazione di una struttura simile alla cera che ha mantenuto intatto il tessuto molle impedendone la decomposizione. Il processo è avvenuto naturalmente per reazione di enzimi batterici con molecole di grasso del cadavere, reazione che ne ha impedito la putrefazione.