WASHINGTON, STATI UNITI – La Nasa è a corto di astronauti, anche se il programma spaziale dello shuttle è terminato nel luglio di quest’anno, e deve ricorrere ai russi per viaggiare nello spazio, a quanto informa il Washington Post.
L’avvertimento è stato lanciato in un rapporto del National Research Council, un organismo di consulenza scientifica senza scopi di profitto, secondo cui è urgente che l’equipaggio di astronauti della Nasa sia aumentato per soggiornare nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e preparare nuove esplorazioni.
In seguito ad abbandoni e pensionamenti, di astronauti americani ne sono rimasti 60, mentre dieci anni fa erano 149. Il rapporto rileva che l’attuale numero di astronauti della Nasa in servizio attivo può rendere difficili le sostituzioni in caso di malattie o incidenti, e che ”rappresenta un rischio per gli investimenti degli Stati Uniti nelle capacità umane di voli spaziali”. Il rapporto aggiunge che l’esiguo numero di astronauti rende incerte future esigenze essendo al di sotto del minimo richiesto.
Il rapporto è stato redatto per la Nasa da una commissione di 13 esperti, inclusi cinque ex-astronauti, ed ha sottolineato che gli astronauti americani attualmente usano le capsule spaziali russe Soyuz per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Una progettata missione verso la Stazione è stata sospesa dopo il fallimento in agosto di un lancio per il trasporto di vari materiali. A novembre la stazione resterà temporaneamente senza astronauti se la Nasa non riuscirà a lanciare un nuovo equipaggio.