TRENTO, 27 GIU – La zanzara tigre e' stata spiata con i satelliti da un gruppo di ricercatori dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige per individuare le zone idonee al suo insediamento in Trentino.
Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica PlosOne, e' risultato che la valle dell'Adige, la valle dei Laghi, la zona del lago d'Idro e la Valsugana meridionale sono le aree climatiche piu' favorevoli per l'insetto dannoso originario del sudest asiatico, che negli ultimi anni si è espanso notevolmente in tutta Europa. I ricercatori, utilizzando i dati di temperatura del suolo rilevati dai satelliti, hanno messo a punto una metodologia di analisi all'avanguardia ed elaborando più di 11 mila dati hanno creato una mappa di distribuzione potenziale di questo insetto.
Il metodo ha riguardato la zanzara tigre – spiegano i ricercatori del Centro ricerca e innovazione di San Michele – ma è applicabile anche per studiare altri insetti pericolosi per l'uomo come le zecche, basta conoscere i parametri climatici che ne regolano le esigenze ecologiche. La mappa prodotta – aggiungono – potrà servire da supporto per le azioni gestionali di monitoraggio, controllo e prevenzione della specie attuate delle amministrazioni locali.