Chiesa: i preti sposati chiedono poter continuare a dire messa

ROMA, 15 APR – ''L'ordinazione sacerdotale – validamente ricevuta – ci consente di essere sacerdoti per sempre. Rinnoviamo l'appello al Papa e alla Conferenza Episcopale Italiana di riaccogliere nel ministero i sacerdoti sposati con le loro famiglie''. Cosi' don Giuseppe Serrone, gia' presidente dell'associazione dei preti sposati, commenta le notizie su un convegno di sacerdoti cattolici sposati nelle Filippine, che chiedono alla Santa Sede di concedere che il celibato sia facoltativo.

In quell'occasione, tre preti cattolici con le famiglie hanno chiesto ad altri colleghi sacerdoti filippini che hanno figli o che sono sposati di continuare a celebrare l'Eucaristia.

''Noi preti sposati e preti con le famiglie di Iloilo, invitiamo i nostri fratelli sacerdoti a tornare alla loro vocazione fondamentale e celebrare l'Eucaristia'', hanno dichiarato i sacerdoti Hector Canto, Gesu' Shiva e Jose Elmer Cajilig, rivolgendosi alla federazione filippina dei sacerdoti sposati cattolici, che sta tenendo il suo 13/o convegno nazionale a Dumaguete City, con circa 50 partecipanti.

I tre sacerdoti, tutti coniugati e con figli, stanno continuando le loro funzioni sacerdotali per spingere il Vaticano a concedere il celibato facoltativo per i preti, riferisce Serrone. Settimanalmente continuano a celebrare le messe domenicali in un villaggio di montagna nel Lambunao, Iloilo e anche riti per il battesimo e la sepoltura in varie citta'. Canto e Shiva sono stati sospesi come membri del clero dal defunto arcivescovo di Jaro, Alberto Piamonte, nel 1998, mentre Cajilig ha preso un congedo a tempo indeterminato nel 1997.

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Emiliano Condò