JOHANNESBURG – Tra forti intimidazioni a diversi concorrente, si e' svolto per la prima volta in Africa, un continente dove l'omosessualita' e' considerata illegale in molti Paesi, il concorso internazionale di 'Mister Gay World'. La scelta dell'uomo gay piu' bello nel mondo si e' svolta a Johannesburg, in Sud Africa, dove invece sono ammesse le unioni fra persone dello stesso sesso.
A vincere e' stato Andreas Derleth, un tedesco muscoloso di 32 anni, che vive in Nuova Zelanda e che ha spiazzato gli altri 21 concorrenti, anche loro giovani atletici, perfettamente depilati, tra cui un messicano mascherato in costume maya e un Finlandese vestito con un semplice asciugamano, come se stesse uscendo da una sauna.
Al concorso hanno partecipato per la prima volta anche due africani neri. Taurai Zhanje, concorrente dello Zimbabwe, Paese governato dal presidente Robert Mugabe che regolarmente definisce i gay come ''peggio dei maiali e dei cani'', e' invece stato costretto a rinunciare al concorso dopo che alcuni agenti del governo hanno minacciato la sua famiglia.
''C'e' stata una pressione costante sul rappresentante dello Zimbabwe affinche' si ritirasse – ha raccontato Coenie Kukkuk, responsabile per l'Africa di Mister Gay World -. La sua famiglia e' stata controllata da agenti del regime.
La madre lavora come impiegata del governo, e sicuramente avrebbe perso il lavoro'', se il figlio avesse partecipato al concorso.
Anche per il concorrente etiopico la partecipazione al concorso e' stata fonte di guai. Robel Hailu, studente in Sud Africa, e' riuscito a sfilare in passerella, ma i suoi genitori lo hanno diseredato dopo che una emittente radio ha annunciato la sua omosessualita'.
Wendelinus Hamutenya, rappresentante della Namibia, e' stato aggredito da due persone quando si e' saputo che avrebbe rappresentato al concorso il suo Paese.
In 38 Paesi africani su 54 i rapporti omosessuali sono duramente condannati. In Mauritania, Sudan e Nigeria settentrionale, ad esempio, e' prevista la pena di morte. Ma anche nel mondo arabo gli omosessuali non vivono una vita facile.
In Asia solo pochi Paesi sono tolleranti. In Cina e' ancora un tabu': il concorso locale e' stato proibito e nel 2010 fu ammonito Xiao Dai per aver partecipato alla finale internazionale della gara a Oslo, nonostante il divieto delle autorita'.
