Troppi anziani, troppi maschi. Un rapporto dell’Ufficio statistiche ha certificato l’allarme del governo: nel 2050 tre cinesi su dieci avranno più di 60 anni. Oltre 400 milioni di anziani, privi di pensione e assistenza sanitaria. Ma la nazione più popolosa del pianeta non sarà solo un’esplosiva terra di vecchi: è già un paese dove i maschi sono troppi e mancano le femmine.
I dati, diffusi per la prima volta, fanno impressione: ogni 100 femmine, oggi in Cina nascono 121 maschi. Un divario unico al mondo: la media mondiale è di 103-106 maschi ogni 100 femmine.
I cinesi scoprono così che la «legge del figlio unico», varata da Deng Xiao Ping nel 1978 per frenare il boom demografico che minacciava di affamare il paese, si è trasformata in una disastrosa regola del «maschio unico». In tre decenni sono nate 400 milioni di persone in meno e la famiglia media cinese è scesa da 6 a 1,7 figli. Solo negli ultimi dieci anni però sono nati 37 milioni di maschi in più rispetto alle femmine e nel 2030 i maschi in eccesso saranno almeno 46 milioni. Una tragedia intrisa di sangue: poco meno di 40 milioni di femmine sono state eliminate con l’aborto, o appena nate.