ROMA – ”Non riteniamo di promuovere alcuna azione finalizzata a farsi riconoscere l’assegnazione dello scudetto 2006 in quanto riteniamo che le vittorie a cui ambiano debbano essere conquistate sul campo.
E’ questo lo spirito con cui la Roma vuole iniziare questo nuovo corso”. Lo ha detto all’ANSA Roberto Cappelli, nominato il 4 luglio scorso dal cda giallorosso presidente ad interim.
”La società sin d’ora accetta con serenità qualsiasi decisione che la procura federale riterrà opportuno assumere in riguardo – ha quindi aggiunto l’avvocato Capelli, presidente giallorosso e legale dello studio Grimaldi e associati – nella convinzione che tale organo saprà interpretare ed applicare al meglio i principi normativi che regolano il sistema calcistico”.
