– MILANO, 17 GIU – Il ''momento particolare'' non e'
ancora superato, l'altra partita non e' ancora vinta, non quella
sul campo ma quella che vale la vita. Adesso le paure lasciano
il posto alla voglia di farcela, di curarsi e di guarire:
Emiliano Mondonico deve sconfiggere il tumore. Lascia
l'AlbinoLeffe e passa il testimone a quello che per la stagione
appena conclusa e' stato il suo vice, Daniele Fortunato.
L'ipotesi di addio – gia' ventilata lunedi' scorso – durante una
toccante conferenza stampa, nella quale il ''baffo di Rivolta''
non ha trattenuto le lacrime, e' diventata realta'.
Mondonico si ferma e lo fa a dopo aver sfoderato l'ennesimo
capolavoro di una straordinaria carriera: la salvezza, l'ottava
consecutiva, del ''suo'' AlbinoLeffe nella doppia sfida playout
con il Piacenza.
A gennaio la tac, il verdetto, l' abbandono della panchina
come un fulmine a ciel sereno, l'operazione a stretto giro di
posta con il mondo del calcio che nel frattempo restava con il
fiato sospeso stringendosi intorno a lui con un infinite
dimostrazioni affetto, quelle che solo i grandi sanno suscitare.
Poi il fulmineo ritorno, i problemi che si ripresentano ma che
il Mondo, da indomito condottiero, si tiene dentro per non
turbare un ambiente impegnato a conquistare la permanenza in
cadetteria. Un altro atto d'amore, l'ennesimo per
quell'AlbinoLeffe che lo chiamo' la prima volta nel 2006 quando
la favola stava per finire, per un'altra salvezza acciuffata per
i capelli, ironia della sorte attraverso la vittoria di un altro
play-out (all'epoca contro l'Avellino). Da uno spareggio
all'altro, in mezzo due brillanti salvezze e ora la necessita'
di trasferirsi su un campo molto diverso dal rettangolo verde
per la sfida ad un altro avversario da battere, un match che
l'allenatore affrontera' con la proverbiale grinta.
Il suo erede sara' quindi Daniele Fortunato, suo giocatore
prima e vice poi, gia' alla guida della squadra per quattro gare
(due vittorie e due sconfitte) proprio nel periodo in cui
Mondonico era stato costretto allo stop. Il presidente
Gianfranco Andreoletti ha optato per la linea della continuita'
e adesso in riva al Serio tutti si augurano che l'allievo sappia
ripercorrere le orme del suo grande maestro..
