Nell’assalto alla squadra di calcio, avvenuto venerdì a pochi giorni dal fischio d’inizio della Coppa d’Africa e rivendicato dai guerriglieri del Fronte per la liberazione della Cabinda sono morte tre persone: l’autista del pullman e due membri non giocatori della squadra.
In un primo momento, dopo lo sgomento iniziale, i calciatori avevano annunciato a sorpresa di aver deciso di voler partecipare alla Coppa d’Africa , «in memoria» dei tre componenti della loro delegazione deceduti. Invece hanno dovuto abbassare il capo davanti alla scelta del governo del Togo che ha annunciato per bocca dello stesso primo ministro di Lomè, Gilbert Fossoun Houngbo che la nazionale di calcio del Togo «rientra» nel suo Paese.