ROMA – Le atlete-mamme, quelle cioè che come Valentina Vezzali o Josefa Idem, hanno avuto dei figli durante la loro carriera agonistica, d’ora in poi avranno un assegno di maternità, come le altre donne lavoratrici. E’ quanto prevede un disegno di legge approvato con un voto bipartisan dalle commissioni Lavoro e Cultura della Camera, che dovràora essere esaminato dall’Aula.
La proposta di legge, presentata dalla ex olimpionica Manuela Di Centa (Pdl), che è stata anche relatrice, introduce due grosse novità per tutelare gli atleti che vestono la maglia Azzurra: la tutela della maternità e la possibilità di riscattare a fini pensionistici gli anni dedicati all’attivita’ agonistica
”Abbiamo pensato ad alcune griglie – spiega Di Centa – per identificare i beneficiari di questa legge: innanzi tutto abbiamo voluto tutelare chi pratica sport a livello dilettantistico; poi abbiamo pensato a coloro che praticano l’attività a livello nazionale, diciamo a chi veste la maglia Azzurra; poi c’e’ il vincolo del reddito, nel senso che sono esclusi gli atleti che hanno sponsOrizzazioni o altri redditi. E non rientrano neanche quelli che sono tesserato per i Corpi militari, perché essi risultano dipendenti e sono quindi gia’ tutelati con una posizione previdenziale”.
Il primo articolo prevede che gli atleti possano riscattare fino a cinque anni di quelli dedicati all’attivita’ agonistica. ”Altrimenti – spiega l’ex olimpionica – puo’ succedere che arrivino a 30 anni senza avere neanche un anno di contributi ai fini della pensione. In questo modo la societa’ riconosce agli atleti il loro impegno per la nazione; e’ un po’ di quello che avviene con gli anni del servizio militare che sono riscattabili”. Il secondo articolo prevede la tutela della maternita’ delle mamme-atlete: esse avranno diritto ad un assegno di maternità per i mesi di congedo obbligatorio pari all’80% del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali; e ad un assegno del 30% per i mesi di riposo facoltativo, fino a un massimo di sei mesi. ”In questo modo – sottolinea Di Centa – le atlete avranno la possibilità di scegliere con serenità la maternità, senza ritrovarsi di fronte al dramma di rimanere da sole per avere un figlio”.
La parlamentare esprime tutta la sua ”soddisfazione” anche per il voto bipartisan: ”Sin dall’inizio abbiamo lavorato assieme, è stato uno stupendo impegno trasversale”.
”E poi colmiamo una lacuna – sottolinea Di Centa – perché andiamo a tutelare quegli atleti azzurri bravi ma che magari gareggiano in sport poveri, ma che poi tengono alti i nostri colori e ci regalano tante soddisfazioni”.