BERGAMO, 10 GIU – Nonostante si trovino al centro della bufera da una settimana, i tifosi atalantini hanno dato prova di maturita', rifuggendo da inutili isterismi.
Ieri sera hanno sfilato per le vie di Bergamo, chiedendo che sia fatta giustizia evitando processi sommari. Troppi giudizi affrettati, secondo gli ultra', troppi spettri agitati sulla base di quelle che loro giudicano prove inconsistenti. I tifosi ce l'hanno con le intercettazioni che citano Doni e l'Atalanta, senza che risulti un coinvolgimento diretto del capitano e del club. Gli atalantini si sono comunque detti pronti ad accettare le decisioni della giustizia sportiva, a patto che si basino su fatti concreti. Concetti espressi sul palco allestito davanti al Comune dal capo ultra', Claudio Galimberti, che e' stato attento a non esasperare i toni della protesta. La manifestazione si e' svolta infatti in modo civile, senza intemperanze, a parte qualche coro ingiurioso contro i giornalisti rei di aver messo in atto un ''massacro mediatico''.
La marcia dei tifosi e' stata apprezzata anche dalla societa', che ha gradito la compostezza e il senso di responsabilita' dei sostenitori bergamaschi. L'Atalanta continua a seguire in silenzio gli sviluppi della vicenda che la vede coinvolta, anche perche' finora non ha ricevuto nessuna comunicazione ne' dalla procura di Cremona ne' tantomeno dalla procura federale, che e' ancora nelle fasi iniziali dell'inchiesta. Riguardo all'intercettazione che allude a una combine tra i nerazzurri e il Padova, nell'ambiente nerazzurro si fa notare che non c'e' nulla di nuovo: la circostanza era gia' emersa nelle prime ore dell'indagine. Non stupisce percio' che uno degli indagati abbia confermato davanti al gip il senso delle parole da lui stesso pronunciate al telefono. Ad agitare Bergamo sono anche le frasi di Parlato, uno degli indagati, che parla di un contatto avuto con un non meglio precisato preparatore atalantino ''che sta a San Benedetto''. Ma tutto lo staff di Colantuono ha avuto a che fare piu' o meno direttamente con la localita' marchigiana, dove il tecnico ha giocato e allenato. Anche in questo caso, si tratta di allusioni che irritano la piazza orobica: i tifosi si dicono stanchi del fango lanciato sui protagonisti della promozione. Intanto, a rincuorare i tifosi, c'e' un rumor di mercato: Massimo Donati, centrocampista del Bari cresciuto nell'Atalanta, sarebbe vicinissimo al gran ritorno.