''A noi fa solo piacere di venire accostati a maestri del calcio della dimensione di Zeman. Ma posso solo smentire, perche' non abbiamo mai parlato con lui''. Intervenendo ai microfoni dell'emittente romana TeleRadioStereo, il presidente dell'Atletico Roma Davide Ciaccia smentisce che il suo club, che giochera' contro la Juve Stabia la finale dei playoff per andare in serie B, voglia prendere il boemo (che ha appena lasciato il Foggia) come allenatore della prossima stagione. ''Il prossimo anno, a prescindere dal risultato contro la Juve Stabia – dice ancora Ciaccia -, non potremo prescindere da Chiappara (l'attuale tecnico, subentrato ad Incocciati n.d.r.). Certo Zeman di nuovo a Roma accenderebbe gli entusiasmi, per quello che ha rappresentato nella capitale. Non dimentichiamo che quando e' venuto il Foggia al Flaminio, Zeman ha portato ben 4.500 persone allo stadio, che per noi e' stato un vero e proprio record. Detto questo, credo che l'inizio della prossima stagione sara' con Chiappara sulla panchina dell'Atletico Roma''. Quanto inciderebbe a livello economico per l'Atletico l'approdo in serie B? ''Per noi che non viviamo di grossi incassi a livello pubblicitario e di botteghino – e' la risposta del presidente sempre a TeleRadioStereo -, sicuramente l'approdo in B ridurrebbe del 50% i costi per la gestione della societa'. Entrare nel mondo dei diritti televisivi, per noi che siamo comunque penalizzati calcisticamente dalla presenza di Roma e Lazio sarebbe fondamentale, visti anche gli sforzi fatti dalla mia famiglia''. Ma con Roma e Lazio puo' esserci una sinergia? ''La nostra speranza e' che in B potremo diventare una squadra appetibile, perche' se un ragazzo deve andare a maturare scelga a Roma perche' ha molto piu' appeal rispetto ad altre piazze. Abbiamo un grande rapporto con Lotito e avevamo un ottimo rapporto con i Sensi. Ora attendiamo l'approdo della nuova proprieta' americana per metterci in contatto''. Ciaccia domenica scorsa, nella semifinale di ritorno dei playoff contro il Taranto, e' rimasto deluso dal pubblico: la capienza del Flaminio era stata portata, dalle autorita' competenti, a settemila posti ma sugli spalti c'era meno gente del previsto. ''Non eravamo tantissimi – ammette il presidente dell'Atletico -, diciamo sopra i 1.500 (la maggior parte sostenitori tarantini n.d.r.). Pero'i ragazzi per la prima volta mi dicevano di aver sentito l'emozione derivata dal boato del pubblico al goal dell'Atletico Roma. Ora speriamo, abbiamo due settimane e intanto oggi siamo andati sulle prime pagine dei quotidiani sportivi. Spero che il pubblico romano possa venire a godersi questa finale che puo' segnare in modo indelebile la storia sportiva di Roma e di questa societa'''..