ROMA, 6 GIU – "Insistiamo sulla nullita' del deferimento a carico di Luciano Moggi per difetto di motivazione. Con il processo di Napoli, tutto e' cambiato e non si puo' non tenerne conto. La sentenza dell'Alta Corte del Coni impone l'attualizzazione del procedimento che non puo' essere vincolato alle due sentenze del 2006 che erano frettolose e sommarie. Le intercettazioni di allora erano basate sulla selezione della magistratura inquirente. La richiesta di radiazione e' dunque infondata". Queste le parole di uno dei cinque legali di Luciano Moggi, Paolo D'Onofrio, nel corso del suo intervento presso la Commissione Disciplinare riunita al Parco dei Principi per decidere sulla radiazione dell'ex dirigente della Juventus.
"Nel 2006 c'era la scena del crimine perfetta – ha aggiunto – la vittima era il calcio, il carnefice era Luciano Moggi. Ma oggi, la situazione non e' piu' quella, il quadro e' cambiato, e di tutto questo nell'atto del deferimento non c'e' traccia. Dal 2006 oggi, mi chiedo, cosa abbiano fatto gli inquirenti. La richiesta di preclusione va respinta, mi pare che anche il procedimento di revoca dello scudetto dell'Inter dimostra come delle perplessita' sui fatti del 2006 siano forti".