– NAPOLI, 5 GIU – Le freccette contro i giovani
calciatori del City, i vaffa in campo ai suoi tifosi dell'Inter,
le multe infinite per la sua supercar parcheggiata sui
marciapiedi di Manchester, gli spari con una scacciacani in
centro a Milano. Finora le chiamavano ''balotellate'', ma la
visita dell'attaccante della nazionale a Scampia in compagnia di
due boss e' il nuovo capitolo di una lunga serie di testa-coda.
Mentre il genio del Pibe de oro resta ancora lontano da
raggiungere, Mario Balotelli, gia' protagonista, nella sua ancor
breve carriera calcistica, di piu' di un atto di sregolatezza,
forse non sapeva che Diego Armando Maradona, oltre che per le
sue gesta sul campo divenne famoso anche per qualche cattiva
compagnia durante la sua permanenza a Napoli.
Il protagonista degli anni d'oro della squadra azzurra fu
convocato il 28 settembre dell'89 dal pm del Tribunale di
Napoli, che gli chiese informazioni su una foto pubblicata dai
giornali. Maradona era infatti stato immortalato in una vasca da
bagno a forma di ostrica in casa dell'allora potente boss del
clan Giuliano di Forcella. Balotelli, invece, secondo quanto
emerge da un rapporto dei carabinieri, l'8 giugno dell'anno
scorso fu ospitato in una dependance nel rione dei Puffi,
quartiere napoletano di Scampia famigerato per lo spaccio di
droga, per scattare delle foto-ricordo con alcuni camorristi.
L'informativa e' stata redatta dai carabinieri del gruppo
investigativo di Castello di Cisterna, che l'hanno trasmessa
alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L'attuale
attaccante del Manchester City era nel quartiere, sostengono i
militari, ''in compagnia di due elementi di spicco di due dei
piu' potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero
Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del
clan degli Scissionisti''. Tutto promana da una fonte fiduciaria
di cui, dicono i carabinieri, ''l'affidabilita' e' provata''. In
base a questa fonte, ''Balotelli, che si trovava a Napoli in
occasione del premio Golden Goal, aveva chiesto di visitare i
famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati
nelle cronache e per soddisfare la sua richiesta la 'paranza'
dei Puffi gli ha mostrato le modalita' con cui si consuma lo
spaccio quotidiano''.
Il suo procuratore, Mino Raiola, e' sicuro di una cosa:
''Balotelli non ha avuto mai alcun tipo di rapporto con la
criminalita' organizzata. Se, e ripeto se, Mario e'
effettivamente andato a Scampia perche' curioso di vedere quei
luoghi tristemente noti, ha voluto solo soddisfare una
curiosita'. Certamente non sapeva che le persone con le quali si
accompagnava erano legate ai clan come scrivono i carabinieri.
Intorno al mondo del pallone gira tanta gente, impossibile
sapere con chi si ha a che fare. E comunque questo riferimento a
Balotelli nulla c'entra con le scommesse''. .
