ROMA, 5 GEN – Sul futuro di Pato decide soltanto il Milan. E' il pensiero che Barbara Berlusconi ha confidato in queste ore alle persone a lei vicine in merito all'eventuale trasferimento del giocatore rossonero. Una posizione defilata, tanto da non voler intervenire di persona, ma una posizione ben determinata che non accetta le ricostruzioni che i media hanno fatto degli ultimi giorni sul suo ruolo sulla vicenda Pato.
L'interesse della societa', spiegano le fonti all'ANSA, e' per la figlia di Silvio Berlusconi superiore e sempre al primo posto rispetto alle vicende affettive personali. Anche se legata sentimentalmente a Pato, Barbara non e' ne' per il si' ne' per il no alla vendita. Lei ritiene che sia la societa', Galliani e il tecnico Allegri, con la valutazione finale di Silvio Berlusconi, a dover decidere in piena liberta'. Se, cioe', si ritiene che sia utile fare cassa per investire su altri giocatori e far entrare denaro nelle casse della societa' va bene; se, invece, si ritiene che Pato sia un ragazzo di 22 anni con prospettive e vada tenuto va bene lo stesso.
Gia' questa estate, Barbara Berlusconi aveva detto ''tutti i giocatori sono cedibili'' e, assicurano le persone a lei vicine, non ha cambiato idea. E' la sua filosofia. Anche perche' ritiene che l'eventuale spostamento per la coppia su due citta' (Milano e Parigi, ndr) non sarebbe assolutamente un problema. Anche perche' Barbara non ha mai fatto e non fara' mai pressioni per forzare le naturali decisioni della societa' rossonera. Nessuna pressione, ha ricordato, e' mai stata fatta sull'allenatore Massimiliano Allegri per favorire Pato, anzi lei tiene moltissimo che vita privata e vita professionale siano profondamente divise.
Infine Barbara Berlusconi si chiede come mai ultimamente escano notizie totalmente inventate sul fatto che lei e' incinta o che vuole fare l'amministratore delegato. Chi ha interesse a mettere in giro voci cosi' infondate? ha chiesto ai suoi amici: il ruolo nel Milan e' di legame tra la proprieta' e la societa', strategico non gestionale. Proprio per questo Barbara non vuole entrare nelle vicende di mercato.
