ROMA – ''A Euro 2011 possiamo fare bene''. Dopo l'annata a stelle e strisce, finalmente l'estate azzurra: Marco Belinelli e Andrea Bargnani, due dei tre ambasciatori dell'Italbasket nel campionato Nba, hanno cominciato la marcia di avvicinamento agli Europei, in programma in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Il centro dei Toronto Raptors e la guardia dei New Orleans Hornets hanno superato oggi le visite mediche al Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' di Roma, e guardano con fiducia alla rassegna continentale. ''Ci sono le basi per far bene – ha spiegato Belinelli, che quest'anno ha raggiunto i playoff con gli Hornets, perdendo al 1/o turno contro i Lakers – E' fantastico che la Nazionale possa schierare tre giocatori Nba''. Il terzo, Danilo Gallinari, in forza ai Denver Nuggets, e' invece in Cina ed effettuera' le visite in un secondo momento. ''L'importante, come abbiamo dimostrato anche nella scorsa estate, e' il gruppo – ha aggiunto il bolognese – Il punto di partenza e' buono, poi bisognera' crescere sul campo''. Al momento, insomma, nei pensieri dell' azzurro c'e' solo la Nazionale: ''Abbiamo un gran gruppo, un grande coach e un'ottima organizzazione, tutti ingredienti di una ricetta che puo' dare risultati e soddisfazioni''. Per fare strada a Euro 2011, pero', bisognera' fare i conti con rivali di primissimo piano come Francia, Serbia e Germania. ''Con nove giocatori Nba in organico, la Francia si presenta come un'avversaria molto tosta. Magari, pero', in una squadra di questo genere possono venire fuori delle gelosie che possono diventare negative per il gruppo''. A differenza della Nazionale italiana, dove Belinelli ha trovato l'ambiente ideale per crescere e migliorare. ''Lo scorso anno, nelle qualificazioni europee, ho fatto esperienza e ho svolto un lavoro che mi e' tornato decisamente utile – ha spiegato – Anche quando non riuscivo a fare canestro, mi sono reso utile in altri modi. Aver fatto quel tipo di lavoro mi ha fatto bene, allargando il mio bagaglio tecnico e mi sara' utile anche in futuro''. Un contributo determinante dovra' darlo Bargnani, che nella sua ultima stagione Nba ha viaggiato ad una media di 21,4 punti a partita, anche se i suoi Raptors hanno vinto appena 22 partite su 82. Prestazioni che non gli hanno evitato le critiche del general manager, Bryan Colangelo. ''Io provo sempre a migliorarmi, indipendentemente da quello che dicono gli altri. Voglio essere sempre piu' forte: se le critiche arrivano, le gestisco – ha ammesso il centro romano – Se non criticano me, quando la squadra va male, chi devono criticare? Detto questo, la mia stagione e' oggettiva. I numeri sono li', sono stato tra i migliori realizzatori della Nba''. Ora, pero', anche nei suoi pensieri ci sono solo i prossimi Europei. ''Il nostro girone e' estremamente equilibrato – ha aggiunto – Tutti possono vincere contro tutti, alla fine sara' questione di millimetri''. Un risultato di prestigio sarebbe carburante per tutto il basket italiano, il cui campionato e' in calo di competitivita', tranne che per Siena. ''A prescindere dallo sport, i risultati della Nazionale hanno sempre risonanza e giovano all'intero movimento'', ha concluso Bargnani, mentre per Belinelli il basket italiano e' in calo, ''forse perche' non ci sono piu' giocatori forti, e soldi per fare squadre di un certo livello''. .