Lecce – Aveva sognato un esordio diverso, fatto di gioco, grinta, applicazione degli schemi provati e riprovati in questi mesi, e perche' no di un risultato positivo. Ma la prima in A per Eusebio Di Francesco e' stato un autentico incubo. Un tremendo uno-due firmato Basta e Di Natale, confezionato in appena sedici minuti, ha riportato alla dura realta' della massima serie il debuttante tecnico pescarese.
L'Udinese di Francesco Guidolin, scesa nel Salento con diverse ed importanti defezioni, porta a casa i primi tre punti della stagione senza strafare e limitandosi a gestire il doppio vantaggio, trovato piu' che per meriti propri per gli errori in serie compiuti dagli uomini di Di Francesco: salentini troppo molli in difesa con Ferrario ed Esposito che non riescono ad arginare la rapidità di Torje (per lui esordio ufficiale nel campionato italiano) ed il fraseggio dei friulani a meta' campo. Udinese e Lecce giocano in modo simile, con schemi che prediligono la velocita' degli attaccanti e un centrocampo compatto. Tra gli uomini di Guidolin debutta nel campionato italiano del rumeno Torje al fianco di Di Natale, mentre tra i giallorossi di Di Francesco, al suo esordio su una panchina di serie A, spazio alla rapidità dell'ex di turno Cuadrado e alle giocate di Di Michele. Pronti, via ed il torneo degli uomini di Di Francesco e' subito da incubi. Corre il 2' e Pasquale mette al centro dalla sinistra, la difesa del Lecce non riesce a spazzare, irrompe Basta che di piatto appoggia nell'angolino per il vantaggio dell'Udinese. I giallorossi accusano il colpo e cercano di ritrovare il bandolo della matassa: ci provano Giacomazzi e Corvia, senza successo, ma il raddoppio bianconero e' servito nuovamente. E' appena il 16' e, complice, un errore di Giandonato, Torje mette al centro dalla destra per Di Natale che con un tocco maligno supera Julio Sergio: 2-0 per l'Udinese, e per il Lecce e' notte fonda. Provano a rialzarsi gli uomini di Di Francesco, affidandosi alle giocate dell'eclettico Cuadrado (davvero buono il suo impatto al 'Via del Mare') e del solito Di Michele: ma per Handanovic e' un pomeriggio di ordinaria amministrazione. E l'Udinese ogni qualvolta mete il naso nell'area di rigore salentina semina scompiglio, complice anche la giornataccia del duo centrale Esposito-Ferrario. Il fischio di Damato mette fine ad un primo tempo, giocato sotto una canicola asfissiante, da incubo per il nuovo Lecce targato Di Francesco. Si ricomincia e nel Lecce c'è la novita' Bertolacci al posto di un impreciso ed evanescente Giandonato. Ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, che si affidano a lunghi ed improvvisati lanci in avanti, ma e' sempre l'Udinese a tenere il bandolo della matassa e con Torje (58') sfiora il tris: Guidolin non lo manda a dire e manifesta tutta la sua rabbia per l'occasione fallita. Di Francesco prova la soluzione Ofere al posto di un imballato Corvia, ma il risultato e' ugualmente pari quasi allo zero. Una sconfitta che dovra' far riflettere, necessariamente, il tecnico salentino che, forse, dovra' rivedere qualcosa nel suo credo calcistico da applicare in serie A: la volonta', talvolta, non basta. L'Udinese e Guidolin ringraziano.