Brasile-Olanda: amichevole di lusso

(ANSA-AFP) – GOIANIA (BRASILE), 3 GIU – ''Sara' tutto meno
che una partita amichevole: il Brasile vuole la rivincita. Ma
noi giocheremo per vincere e far capire ai brasiliani che, anche
in casa loro, siamo rivali molto pericolosi''.
Non sono per nulla accomodanti le dichiarazioni della vigilia
del ct dell'Olanda Bert Van Marwijk che domani a Goiania
affronta la Seleçao di quel Mano Menezes condannato a far bene
nell'imminente Coppa America per far dimenticate alla 'torcida'
la figuraccia della squadra allenata da Dunga nel Mondiale
sudafricano, in cui venne eliminata nei quarti proprio dagli
arancioni.
I vice-campioni del mondo sono in Brasile da martedi' scorso
e hanno fatto base a Rio de Janeiro, in un albergo di fronte
alla spiaggia di Ipanema, sulla quale Robben e compagni si sono
allenati esercitandosi anche nel 'futevolei' in cui proprio o
brasiliani sono maestri. Dopo aver sfidato i verdeoro, l'Olanda
si fermera' in Sudamerica, trasferendosi in Uruguay per giocare,
il 10 giugno, a Montevideo contro la Celeste.
''Il fatto che ci siamo fermati piu' del solito non e' un
caso – ha spiegato Van Marwijk -. E' importante che i miei
giocatori stiano insieme al termine della stagione dei club, e
facciano gruppo. Cio' serve a cementare l'intesa, e quindi certi
rapporti. Siamo venuti in Brasile in anticipo perche' pensiamo
al futuro e vogliamo capire cio' che ci aspetta: i Mondiali del
2014 si giocheranno qui''.
Il 59enne tecnico, che in tre anni alla guida dell'Olanda ha
perso solo due partite (un'amichevole contro l'Australia e la
finale mondiale con la Spagna), ha il contratto in scadenza
l'anno prossimo ma non si nasconde. ''Per il momento ho un solo
obiettivo – ammette – ed e' di vincere il prossimo Europeo.
Soltanto dopo il torneo in Polonia ed Ucraina pensero' al mio
futuro''.
I giocatori hanno gia' fatto sapere di volere che rimanga.
''Van Marwijk e' un tecnico che riesce sempre a migliorare il
gioco delle sue squadre – spiega Robin van Persie -. Non e' solo
un leader ma anche un vero uomo di campo, ed un brillante
stratega''.
Molto apprezzato dai suoi giocatori e' anche il ct della
Seleçao Mano Menezes, chiamato a dirigere l'operazione-simpatia
del Brasile. I tempi di Dunga devono essere cancellati, la
nazionale deve essere vicina alla gente, per questo non si parla
piu' di allenamenti chiusi ed anzi i giocatori devono fermarsi
con stampa ed anche tifosi, rendendosi disponibili, quando e'
possibile, per foto ed autografi.
Ma il Brasile deve essere brillante soprattutto in campo, ai
30 gradi di Goiania (un modo strano di prepararsi alla Coppa
America in Argentina dove la temperatura media a luglio sara' di
8-10 gradi), almeno questa e' l'intenzione di una squadra che
deve tornare a giocare un calcio spiccatamente offensivo.
Menezes (per lui finora 4 vittorie e 2 sconfitte da ct)
conferma il modulo con due punte, e al posto dell'infortunato
Pato (che pero' sembra possa essere disponibile per la Coppa
America) schierera' il nuovo idolo Neymar al fianco di Robinho,
con Leandro Damiao pronto a subentrare.
Accanto ai nuovi talenti ci saranno veterani del calibro di
Julio Cesar, Elano e Lucio, ''perche' – spiega Menezes – per
creare una squadra forte bisogna mescolare la giovinezza dei
nuovi talenti all'esperienza di giocatori che ci hanno gia'
accompagnato nella nostra traiettoria fatta di vittorie e anche
di qualche sconfitta bruciante''.
Il riferimento e' soprattutto alla sfida sudafricana con
l'Olanda, ed e' anche un modo per caricare i suoi. ''Noi
comunque – precisa il ct – vogliamo imporre il nostro stile che
dovrebbe essere quello per cui il Brasile e' sempre stato
famoso, ovvero il bel gioco''. Menezes non fa neanche
pretattica, e fa capire che contro gli olandesi mandera' in
campo questa formazione, con il 4-4-2: Julio Cesar; Daniel
Alves, Lucio, Thiago Silva, Andre' Santos; Lucas Leiva, Ramires,
Elano, Jadson; Robinho, Neymar.
Ma questo Brasile-Olanda e' davvero una rivincita del
Mondiale? ''Ogni partita fa storia a se' – risponde Robinho – ma
certo che il pensiero torna a quella del Mondiale. Ma a noi
serve soprattutto per prepararci alla Coppa America''. .

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