BRESCIA – Dopo 12 anni si interrompe il rapporto di lavoro tra Gianluca Nani ed il Brescia. ''Da oggi – ha dichiarato Nani – non sono piu' il direttore sportivo del Brescia. Ho firmato la rescissione e per il bene di tutti lascio sul tavolo due anni di contratto''.
''E' arrivato il momento di ragionare con la testa – spiega – non piu' con il cuore. Se lo avessi fatto anche l'estate scorsa probabilmente non avrei accettato di ricoprire nuovamente l'incarico di direttore sportivo qui a Brescia''. Squadra per la quale Nani aveva comunque continuato a lavorare anche durante la parentesi inglese al West Ham.
''Dico addio – ha detto ancora – ma prima voglio assumermi la piena responsabilita' per la retrocessione, visto che il mercato l'ho fatto io. Detto questo ci tengo a smentire alcune voci che sono circolate: non e' vero che avevo contro tutti i giocatori, non e' vero che a dicembre ero stato io a far fuori Iachini. Ad un certo punto avevo capito che la mia presenza era troppo ingombrante e a marzo avevo detto a Corioni che ero pronto ad uscire di scena per il bene del Brescia. Mi disse di restare perche' avrei creato maggiori turbative''.
Nonostante la rescissione Nani non interrompera' immediatamente la sua collaborazione con il Brescia: ''Rimarro' per qualche mese nei panni di consulente. Corioni mi ha chiesto di condurre il mercato in uscita, ho il mandato a vendere. Fermo restando che se nel frattempo dovesse concretizzarsi per me una nuova situazione (c'e' in ballo un discorso con il Panathinaikos, ndr) sarei libero di prendere la mia strada''.
''Ad ogni modo non voglio fare polemiche: al Brescia e alla famiglia Corioni, alla quale resto legato per questioni private e affettive, devo solo dire grazie per tutto quello che mi ha dato in tanti anni, che sono stati tutti molto intensi'', ha concluso.
