CAGLIARI – Quello che comincera' il prossimo 28 agosto sara' il campionato numero 20 per il presidente del Cagliari Massimo Cellino, che col Cesena ha tagliato l'ambito traguardo di 700 partite da presidente. Un record mal digesto, pero', perche' proprio domenica e' arrivata la terza sconfitta consecutiva, per giunta in casa. Dopo Fiorentina e Catania, il Cagliari si e' arreso anche al Cesena, senza contare i precedenti pareggi con Brescia e Lecce, considerati dai tifosi altrettanti 'regali' a squadre pericolanti. Il Cagliari, raggiunta da tempo la salvezza, ha tirato i remi in barca e questo clima vacanziero non piace affatto a Cellino che, deluso e arrabbiato, ora minaccia di cambiare tutta la squadra. ''Il prossimo sara' un mercato parecchio movimentato – tuona Cellino – cambio otto giocatori, ma forse avrei dovuto farlo gia' l'estate scorsa''. Punto fermo della rivoluzione celliniana l'allenatore. ''Donadoni e' il punto di partenza – spiega il presidente rossoblu' – lui e' molto meglio di quanto pensassi prima di conoscerlo. Deve giusto essere meno ragionatore e lasciare andare il suo istinto e la sua natura, che e' vincente''. La squadra, invece, lo ha deluso parecchio. ''Purtroppo le ultime cinque partite mi hanno segnato. Devo saper leggere i segnali in campo, e non e' semplice. Cali di tensione, forma fisica, ambizioni, mi sento come un uomo tradito che cerca in tutti i modi di non sembrare cornuto. Cambiero' molti giocatori, tra l'altro c'e' chi ha dimostrato di non aver piacere di restare, come Lazzari. Il che non significa che voglia lasciare il Cagliari, piuttosto vorrebbe giocarsi una grande occasione. Al Milan? Glielo auguro''. Chi di sicuro restera' e' Cossu, anche in questa stagione il migliore dei sardi. ''E' legato al Cagliari piu' di me – continua Cellino – e' un tifoso esasperato, sarebbe potuto andar via e guadagnare molti piu' soldi''. A proposito di tifosi, dopo queste sconfitte sono molto arrabbiati. ''Hanno ragione – conclude Cellino – pero' trovo assurdo che allo stadio mi si venga a dire che ho rubato i soldi. Anzi dico che l'anno prossimo non ci saranno abbonamenti: c'e' ancora chi pensa che portino soldi, invece sono solo un attestato d'affetto''.