Secondo quanto riferito dai medici dell’ospedale di Città del Messico a Michel Bauer, presidente del club America, Cabanas era cosciente quando è stato soccorso e poi trasferito in ambulanza.
Il giocatore avrebbe anche scambiato poche parole con sua moglie, che era con lui nel bar teatro dell’aggressione. Miguel Angel Mancera, procuratore generale di Città del Messico, ha spiegato che il proiettile che ha raggiunto il giocatore alla testa non è stato estratto e che la situazione è molto delicata.
Lo stesso Mancera ha poi reso noto che la polizia vuole ascoltare quattro persone. Le autorità messicane stanno raccogliendo testimonianze e prove sul luogo della tragedia. Al momento, sono ignote le cause dell’aggressione.
All’ospedale sono accorsi alcuni compagni di squadra di Cabanas. Presenti anche Dario Veron dei Pumas e Cristian Riveros del Cruz Azul, accompagnati dalle rispettive mogli: non è escluso che Veron e Riveros si trovassero con Cabanas e la sua compagna nel bar dell’aggressione. Numerosi anche i tifosi dell’America presenti all’esterno dell’ospedale per dare un sostegno morale a Cabanas, autentico idolo della tifoseria del club messicano. «Pregate per lui», è l’appello rivolto dalla moglie di Cabanas, Maria Alonso Mena, ai media paraguayani.
«La situazione è critica, pregate per lui perchè è molto grave», ha aggiunto la donna. Cabanas, 29 anni, è stato per due anni consecutivi (2007 e 2008) il miglior realizzatore della coppa Coppa Libertadores. Con la maglia del Paraguay, avversario dell’Italia nella fase a gironi dei Mondiali di Sudafrica 2010, ha collezionato 45 presenze e 10 gol.