Terni – Il Rimini conquista la finale play-off. Una sfida decisa dagli undici metri che hanno premiato la squadra che ha sbagliato meno. La Turris ha fallito tre rigori su quattro mentre i romagnoli hanno fatto centro tre volte. Si conclude così in festa la lunga e faticosa cavalcata dei biancorossi che hanno affrontato altre dure prove prima di approdare alla finalissima. La Turris invece, entrata in corsa dalle semifinali in virtù della wild card ottenuta dalla disputa della finale di Coppa Italia (vinta poi dal Perugia che aveva però liberato il posto vincendo anche il girone nella regular season), paga forse il dazio della condizione atletica che potrebbe aver risentito della parziale attività dell'ultimo mese e mezzo. La partita, giocata con un caldo torrido, ha fatto registrare una leggera prevalenza dei romagnoli nel possesso del pallone e nella conduzione della manovra. La Turris, dal canto suo, ha mancato la rete in un almeno un paio di clamorose occasioni. Uno stadio Liberati tinto di bianco e di rosso ha fatto da cornice all'ultimo atto della lunghissima ed intensa stagione del campionato di Serie D. Stessi colori ma opposte tribune per gli appassionati tifosi di Rimini e Turris che hanno seguito le proprie squadre sfidando il caldo torrido ed offrendo la domenica in voto al dio del calcio anziché ad una normale gita fuori porta. Oltre duemila gli spettatori che hanno trovato posto nel prestigioso catino ternano, che invece delle Fere ha ospitato le gesta di riminesi e torresi alla caccia di un posto nel calcio professionistico. L'approdo in Seconda Divisione della LegaPro al momento non è regolato automaticamente (a meno di nuovi indirizzi auspicati a partire dalla prossima stagione).