ROMA, 31 GEN – ''Il calendario e' praticamente obbligato, gli impegni internazionali e le competizioni nazionali le conosciamo tutti: non ci possiamo stupire oggi''. Maurizio Beretta risponde cosi' a chi critica la scelta di un turno notturno infrasettimanale a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio.
''E' un calendario che ricalca quello di altri Paesi – dice all'ANSA il presidente della Lega di serie A -. E poi non conta se la gara sia in notturna o meno, se c'e' neve che cambia se l'orario d'inizio e' pomeridiano? D'altra parte noi siamo convinti che la sicurezza di spettatori e giocatori sia il punto di riferimento, cosi' come continuiamo a ritenere che una nuova generazione di stadi potrebbe dare un contributo importante''.
''Comunque in questi casi le polemiche sono inevitabili: discussioni legittime, per carita', ma tutti sanno da sempre le ragioni di fondo della situazione''.
