Trento- Uno strappo alla regola, anzi piu' d'uno, pero' sempre correttamente nella norma. Il Napoli, al nono giorno di ritiro, ha sfruttato la sua mezza domenica di liberta' per dedicarsi al rafting sul Noce, il fiume che ha ospitato lo scorso anno gli europei della specialita' e che divide in due la Val di Sole. Undici i calciatori azzurri, piu' il medico sociale Alfonso De Nicola, che hanno affrontato le rapide per 15 chilometri con partenza dal Rafting Center Val di Sole di Alessandro Fantelli, che e' anche assessore al turismo e allo sport del comune di Dimaro, e arrivo a Mostizzolo. Due gommoni da sei posti piu' gli istruttori Vick e Beck che a poppa spartivano ordini e segnavano la rotta tra le acque 'ruggenti' ed i massi appuntiti. A prua di un'imbarcazione Mascara e Mannini, sulla seconda Lucarelli e Inler: i piu' bagnati, ovviamente, ma anche i piu' coraggiosi. Dietro a loro Grava e Cigarini, Sepe e De Nicola da una parte; De Sanctis e Cannavaro, Aronica e Hamsik dall'altra. A detta di tutti sono state due ore di allegria piena. Poi i due gruppi si sono caricati i gommoni sopra la testa e hanno raggiunto gli spogliatoi dello stadio di Carciato. Quanto ai sudamericani del Napoli, Britos, Fernandez, Campagnaro e Bogliacino, non hanno avuto la stessa audacia dei compagni e hanno preferito salire a pranzo in malga dove il gestore della baita aveva preparato straordinariamente per loro l'asado, cioe' il tipico piatto argentino di carne di manzo cotta alla brace..