Calcio: Javi Poves lascia a 24 anni: 'Troppo marciume'

MADRID, 10 AGO – Javi Poves, difensore dello Sporting Gijon, club spagnolo di Primera Liga, ha lasciato il calcio a soli 24 anni perche' disgustato da un ambiente che ha definito ''marcio'' e rovinato dal denaro e della corruzione.

''Piu' conosci il calcio, piu' ti rendi conto che e' tutta una questione di soldi, che e' marcio, e questo ti toglie l' entusiasmo'', ha detto Poves al sito Internet del quotidiano Abc. ''Che cosa conta guadagnare 800 o 1.000 euro se sai che li stai ottenendo grazie alle sofferenze di molte persone?'', si e' chiesto.

Secondo El Pais, il giocatore non ha consentito allo Sporting Gijon di pagarlo tramite bonifici, sostenendo di voler evitare speculazioni delle banche con i suoi soldi; ed ha restituito le chiavi di un'auto che gli veniva offerta dagli sponsor.

Il gesto di ribellione di Poves contro uno sport che giudica marcio ha fatto scalpore in un Paese dove molte persone, soprattutto giovani – i cosiddetti 'indignados', ai quali il giocatore si sente vicino – protestano contro la politiche finanziare, sociali e occupazionali del governo.

''Non voglio che Javi Poves diventi un'icona, sono solo uno di loro a lotto contro la disuguaglianza. Voglio che tutti siano uguali e che tutti noi ci uniamo e cessiamo di discutere di cose irrilevanti e cerchiamo di andare avanti'', ha detto ancora il difensore. ''Cosi' com'e', il mondo si appresta a distruggersi'', ha aggiunto.

Poves, che ha annunciato di voler studiare e offrire il suo aiuto sul piano sociale, ha chiesto altresi' che i 'big' del calcio facciano di piu' per aiutare il prossimo. ''Ci sono alcune personalita' a livello mondiale – Pele', Ronaldinho, Messi – che sono ambasciatori dell'Unicef e a questo titolo sono ottimi, ma potrebbero fare molto di piu''', ha sostenuto.

''Queste persone hanno un'influenza tale che dovrebbero impegnarsi in modo molto piu' diretto'', ha aggiunto.

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Alberto Francavilla