Calcio: Milan; Ibra vuole Champions, servono due rinforzi

MILANO, 14 AGO – Al suo primo anno da milanista, Zlatan Ibrahimovic voleva a tutti i costi lo scudetto per regolare i conti con l'Inter. ''C'era grande pressione, volevo vincere ed ero stressato – racconta -. Contro la mia ex squadra volevo dimostrare di essere piu' forte, abbiamo vinto i derby e lo scudetto, e poi anche la Supercoppa''.

Ora che si sta immergendo nella sua seconda stagione in rossonero, Ibrahimovic si sente piu' tranquillo e vuole saziare la fame di Champions League. ''E' giusto che il Milan voglia vincere anche in campo internazionale'', avverte lo svedese nel blitz in patria per giocare l'amichevole, vinta oggi ai rigori, contro la squadra dove ha mosso i primi passi, il Malmoe.

''La squadra e' molto forte, sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere in Europa'', assicura lo svedese, che promuove gli acquisti di Mexes e Taiwo, ma manda un messaggio neanche tanto velato ad Adriano Galliani: ''Per essere competitivi ai massimi livelli, forse, avremmo bisogno di uno o due giocatori in piu'''. L'amministratore delegato rossonero ha in serbo almeno un colpo. L'altro probabilmente dipende dal destino di Antonio Cassano. ''Per me Cassano e' un grande giocatore, mi aiuta molto in campo, fuori mi fa ridere molto – sorride Ibra -. Spero rimanga con noi perche' mi stimola. Ma se uno non e' contento e' difficile''. E' invece al massimo l'umore dello svedese. ''Il Milan mi ha dato il sorriso, sono felice qui e mi sento molto bene, mi diverto e imparo molte cose. Poi – aggiunge -, nel calcio non si sa, magari il Milan non mi vuole piu'''.

La certezza e' che l'attaccante non giochera' fino a 40 anni, ''perche' non serve''. Da vedere invece come reagirebbe di fronte a un'offerta mostruosa come quella russa ricevuta dall'interista Samuel Eto'o. ''Sono contento al Milan quindi dico che non accetterei. Pero' – ammette – un conto e' parlare, bisogna vedere: non e' facile… A me non e' arrivato nulla e spero non mi arrivi''. Di sicuro, ragiona Ibrahimovic, ''l'Inter senza Eto'o perde qualita': non ci sono giocatori come lui, e' uno dei migliori al mondo''.

Il migliore centravanti del pianeta, sostiene invece Galliani, e' proprio Ibrahimovic. ''Mi sento uno dei piu' forti, fa parte della mia mentalita''', annuisce lo svedese che lo scorso anno ha fatto i conti con un calo fisico e psicologico in primavera. ''Non so cosa sia successo a marzo, lavoro per avere forza tutto l'anno. Ci sono – conclude – periodi in cui giochi meno bene a altri in cui vai alla grande. Ma se il mister vuole che giochi tutte le gare, lo faccio senza problemi''.

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Lorenzo Briotti