”Enzo Bearzot e’ stato come un secondo padre per me, mi manchera’ tantissimo”. Bruno Conti ricorda cosi’ l’ex ct dell’Italia campione del mondo nell”82. L’ex ala destra di quella squadra dice al telefono con Sky Sport 24 di ”essere onorato e orgoglioso di aver conosciuto una persona cosi’: ha insegnato cosa vuol dire gestire un gruppo e affermato certi valori che non ci sono piu’. Parlava sempre di piu’ con chi giocava di meno per spiegare cosa succedeva”. Conti ricorda quando si infortuno’ al ginocchio alla vigilia del Mondiale in Spagna e voleva affrettare i tempi di recupero per non perdere il torneo. ”Bearzot mi disse ‘Bruno, stai tranquillo, prenditi il tempo che ti serve. Il posto e’ tuo e non te lo toglie nessuno’. L’ho ripagato nella maniera migliore possibile”. Quattro anni dopo, nel 1986, ai Mondiali in Messico, ”tutti avevano gia’ dimenticato quanto aveva fatto Bearzot”, secondo l’ex campione della Roma. ”Con lui non ho mai litigato, assolutamente – conclude Conti con un dettaglio divertente -, anche perche’ ci dicevano che eravamo le scimmiette, che mangiavamo le noccioline, per l’aspetto che avevamo”.