PECHINO – Una raffica di condanne a pene detentive sono state inflitte da un tribunale di Dandong (Cina del nordest) ad alti dirigenti del calcio cinese riconosciuti colpevoli di essersi arricchiti truccando le partite. La pena piu' severa – sei anni e mezzo di prigione – e' stata inflitta a Lu Feng, ex-direttore della Super League Company, che organizza il principale campionato della Cina.
Cinque anni mezzo sono stati inflitti a Lu Jun, considerato il miglior arbitro cinese prima di essere implicato nella vicenda. Un altro arbitro, Zhou Weixin, e' stato invece condannato a tre anni e mezzo di prigione. Lo scandalo delle partite vendute e' l' ultimo di una lunga serie che ha minato alla base la credibilita' del calcio cinese.
