Roma – "La Russia? È un'avventura che vogliamo concepire tutti insieme con la mia famiglia. Mia moglie è stata sempre decisiva nella mia vita e anche in questo caso lo è stata. La viviamo insieme, è un momento di crescita professionale per me, opportunità che affronterò con il massimo entusiasmo". Così Roberto Rosetti a proposito del suo nuovo incarico come designatore in Russia. Parlando ai microfoni di Sky, l'ex arbitro rivela che la decisione di lasciare l'Italia non è stata facile. "In campo dobbiamo prendere delle decisioni importanti e anche fuori dal campo. Volevo ringraziare, Nicchi, Abete e Abodi che mi hanno dato una mano per affrontare questo passo, non semplice, molto difficile ma anche affascinante", ha detto l'ex arbitro torinese.
Rosetti in Russia ritroverà anche un pò di Italia, con l'ex giocatore del Genoa Domenico Criscito e il tecnico Luciano Spalletti, entrambi allo Zenit San Pietrobirgo. "Con Criscito avevamo un ottimo rapporto. Allenatori, giocatori e anche arbitri italiani sono apprezzati nel mondo. Spalletti? È un top allenatore. Il suo sfogo? L'approccio con il mondo arbitrale da domani mattina sarà perfetto…", scherza Rosetti. Il designatore è pronto a tuffarsi da subito in questa avventura. "Cominceremo un percorso di miglioramento e di crescita lavorando giorno dopo giorno, per attuare un miglioramento del settore. Morganti in Russia? Se comincio ad esportare altri arbitri non la passo liscia con Nicchi…", ha concluso Rosetti.