FIRENZE, 10 GIU – ''Conosco Pirani ma non siamo amici, in questa vicenda delle scommesse c'e' troppa millanteria e tanta gente che chiama amicizie anche semplici conoscenze''. Dopo un mese Andrea Della Valle e' tornato a parlare.
Lo ha fatto per un'ora e mezzo allo stadio Franchi cominciando dalla nuova bufera che si e' abbattuta sul calcio italiano toccando anche la Fiorentina. ''Pirani viene da Numana, un paese dove da tanto tempo la mia famiglia ha una casa, ci siamo incontrati qualche volta al ristorante ma non e' un mio amico – ha ribadito il proprietario viola – Il fatto e' che non succede giorno in cui non sentiamo persone che si spacciano per amici dei Della Valle, fa piacere a tanti dire dirlo. Comunque sono sereno e ribadisco la totale estraneita' della Fiorentina da tutta questa vicenda, metto la mano sul fuoco non solo su di me ma pure su tutti i dipendenti e i tesserati della societa'. Non e' stata fatta una parola sui nostri giocatori. Ora lasciamo i magistrati fare chiarezza''.
Altrettanta chiarezza Andrea Della Valle ha voluto farla sulla Fiorentina: sta preparando il rilancio dopo un'annata che ha deluso lui e i tifosi ai quali si e' voluto rivolgere direttamente ribadendo che la proprieta' non e' disamorata ne' intende fare passi indietro: ''Trarremo lezione dagli errori fatti, decisi ad aprire un nuovo ciclo, senza illudere nessuno ma puntando a tornare in Europa, a lottare dal 3° all'8° posto. Nessun smantellamento, voglio pero' solo gente motivata e attaccata alla maglia, che non resti solo perche' ha ancora un anno o due di contratto. E se andranno via giocatori importanti ne arriveranno altrettanto importanti, vogliamo far tornare l'entusiasmo e sto preparando un patto da stringere coi tifosi, con tutti gli obiettivi che ci prefissiamo. L'amore per la Fiorentina non e' mai passato, solo qualche attimo di scoramento specie dopo alcuni brutti ingiustificati striscioni contro mio fratello''.
Il patto sara' illustrato fra una decina di giorni in concomitanza con il Cda in cui saranno ratificati nuove ingressi che si occuperanno di comunicazione. ''Se poi la citta' considerera' esaurito il ciclo dei Della Valle andro' dal sindaco e ci metteremo ad un tavolo in cerca di persone che possano sostituirci al meglio. Non e' una provocazione ma restare qui a dispetto dei santi non e' intenzione mia ne' di mio fratello. Anche io ho tanta voglia di ricominciare e come detto sono pronto a stringere un patto coi tifosi''. Poi, dopo aver fatto capire di essere disponibile a concedere al ds Corvino anche un anticipo per il mercato, ''a patto che alla fine i conti tornino'', il neo patron viola ha lanciato un messaggio a Montolivo al centro del piu' delicato caso di mercato viola: ''Sentirgli dire all'Ansa e non al sottoscritto che non prolungava perche' la proprieta' e' lontana e' stata una pugnalata.
Lui mi ha cercato ma e' inutile incontrarci, piuttosto deve parlare alla citta' e spiegare cosa vuole davvero fare. Se ha voglia di rimanere firmiamo in due secondi visto che l'offerta c'e', non credo che possa rimanere con un contratto in scadenza. Jovetic sara' il nostro primo acquisto, il secondo mi auguro che sia Montolivo''.