ASCOLI PICENO, 3 GIU – ''L'Ascoli calcio vuole dimostrare in tutte le sedi che non ha niente a che fare con lo scandalo del calcio scommesse scoppiato l'1 giugno''. Cosi' l'avv. Mauro Gionni, che stamane ha depositato presso il gip e la Procura di Cremona, titolare dell'inchiesta, la costituzione di parte lesa per conto della societa'.
''Riteniamo di non dover essere coinvolti in alcun modo, in quanto estranei alla vicenda che riguarderebbe, eventualmente, responsabilita' dei singoli. Ma e' bene che si sappia fin d'ora che l'Ascoli ha sempre combattuto certi comportamenti'', dice Gionni.
Il riferimento, tra l'altro, e' a una denuncia che al termine del campionato 2008-2009 il presidente Roberto Benigni fece proprio al procuratore federale Palazzi segnalando qualche anomalia nei risultati della squadra, che giocava sempre molto bene, ma non raccoglieva punti. Benigni, alla luce di qualche sospetto, presento' alla giustizia calcistica una denuncia contro ignoti, che pero' non ha avuto seguito. A gennaio scorso, poi, uno dei tesserati coinvolti, Vincenzo Sommese, venne messo fuori squadra, ufficialmente per aver rifiutato un trasferimento. Anche l'altro giocatore coinvolto, Vittorio Micolucci, nella parte finale del campionato scorso e' finito in panchina.
''Produrremo, se necessario, documenti e memorie volte a far emergere il corretto comportamento tenuto dall'Ascoli calcio negli anni – aggiunge l'avv. Gionni – tenuto conto che la Procura federale sta acquisendo gli atti dell'inchiesta sportiva''. Il penalista ascolano si occupera' dell'aspetto penale, mentre il collega di Roma Enzo Proietti seguira' la parte relativa alla giustizia sportiva.
