Cremona – "Erano arrivate delle voci su tre partite ma noi ne abbiamo giocata solo una, Inter-Lecce e il gruppo di Bologna ha perso perché non c'è stata alcuna combine. Le rilevanze investigative hanno dimostrato che non era una partita manipolata". Lo ha detto il commercialista bolognese Manlio Bruni, al termine dell'interrogatorio di garanzia durato circa 3 ore davanti al gip di Cremona Guido Salvini. Il commercialista bolognese ha spiegato che erano stati Massimo Erodiani e Antonio Bellavista a fornire informazioni sui risultati di Atalanta-Piacenza, Benevento-Pisa e Inter-Lecce, su cui il gruppo dei bolognesi ha effettivamente puntato. "Il clan dei bolognesi – aggiunge Bruni – lo hanno inventato i giornalisti. Quella di Inter-Lecce è stata la mia prima e ultima giocata e ho perso. In più quel fine settimana ero in Scozia". Bruni ha anche spiegato che "Beppe Signori è un mio amico e io sono il suo commercialista". Il legale di Bruni, Fausto Bruzzese ha poi spiegato che intende presentare l'istanza di remissione in libertà per il suo cliente al gip già la prossima settimana.
